Erg
a sorpresa migliora grazie alle rinnovabili. La società ha chiuso i primi nove
mesi del 2011 con una perdita di 32 milioni di euro, superiore a quella di 13
milioni dello stesso periodo del 2010. Il Mol rettificato è stato di 229
milioni, in crescita rispetto ai 213 milioni del 2010, un risultato operativo
netto a valori correnti rettificato di 53 milioni (56 milioni nello scorso
anno).
Nel terzo trimestre 2011, tuttavia, il Mol consolidato a valori correnti rettificato è aumentato a 120 milioni rispetto ai 79 milioni del terzo trimestre 2010, mentre il risultato operativo netto rettificato è quasi triplicato a 61 milioni rispetto ai 22 milioni del 2010. Il risultato netto del gruppo è così passato dai -14 milioni del 2010 a 8 milioni a fronte di investimenti per 30 milioni (46 milioni quelli dello scorso anno) che nei nove mesi sono stati pari a 117 milioni (195 milioni).
Infine, l'indebitamento finanziario netto si è attestato a 841 milioni, in aumento di 118 milioni rispetto al 31 dicembre 2010, principalmente per l'acquisto di Erg Eolica Campania, per gli investimenti effettuati nel periodo, per l'acquisto delle minoranze di Erg Renew, a seguito della finalizzazione dell'opa, e per il pagamento dei dividendi, in parte compensati dall'incasso del corrispettivo della cessione dell'11% di Isab.
L'indebitamento finanziario netto rettificato, che comprende la quota di competenza Erg della posizione finanziaria netta delle joint ventures Isab e TotalErg, è invece risultato pari a 1,156 miliardi dagli 1,082 miliardi al 31 dicembre 2010. Dati che per l'Ad, Alessandro Garrone, "mostrano il ritorno in utile del gruppo, grazie principalmente alle positive performance del termoelettrico e delle rinnovabili. I risultati del termoelettrico hanno beneficiato sia della piena operatività degli impianti che di uno scenario di mercato elettrico zonale molto favorevole nel periodo".
In forte incremento anche le rinnovabili grazie, principalmente, all'entrata in esercizio del parco di Fossa del Lupo e al contributo dei parchi acquistati dal gruppo Ivpc. Invece il settore R&M, pur in miglioramento, continua a essere penalizzato da uno scenario molto negativo nella raffinazione.
"Per la restante parte dell'anno prevediamo un'ulteriore importante crescita nei risultati delle rinnovabili, grazie al pieno contributo degli ultimi parchi acquistati e al progressivo avvio del parco di Ginestra. Il termoelettrico risentirà della fermata programmata per manutenzione di Isab Energy, avviata nel mese di ottobre e conclusasi nei primi giorni di novembre; la divisione R&M continuerà a mostrare un andamento depresso dal perdurare di uno scenario sfavorevole nella raffinazione", ha concluso Garrone.
Il titolo Erg oggi a piazza Affari sale dlel'1,45% a 9,08 euro. "Erg ha riportato questa mattina risultati del terzo trimestre sopra le nostre attese, con utile netto rettificato a 8 milioni quando ci aspettavamo una perdita di 12 milioni. Inoltre, il debito netto è sotto le nostre attese di 1,293 miliardi di euro. Ci attendiamo quindi una reazione positiva del titolo ai risultati", sottolinea un analista di una sim milanese.
Nel terzo trimestre 2011, tuttavia, il Mol consolidato a valori correnti rettificato è aumentato a 120 milioni rispetto ai 79 milioni del terzo trimestre 2010, mentre il risultato operativo netto rettificato è quasi triplicato a 61 milioni rispetto ai 22 milioni del 2010. Il risultato netto del gruppo è così passato dai -14 milioni del 2010 a 8 milioni a fronte di investimenti per 30 milioni (46 milioni quelli dello scorso anno) che nei nove mesi sono stati pari a 117 milioni (195 milioni).
Infine, l'indebitamento finanziario netto si è attestato a 841 milioni, in aumento di 118 milioni rispetto al 31 dicembre 2010, principalmente per l'acquisto di Erg Eolica Campania, per gli investimenti effettuati nel periodo, per l'acquisto delle minoranze di Erg Renew, a seguito della finalizzazione dell'opa, e per il pagamento dei dividendi, in parte compensati dall'incasso del corrispettivo della cessione dell'11% di Isab.
L'indebitamento finanziario netto rettificato, che comprende la quota di competenza Erg della posizione finanziaria netta delle joint ventures Isab e TotalErg, è invece risultato pari a 1,156 miliardi dagli 1,082 miliardi al 31 dicembre 2010. Dati che per l'Ad, Alessandro Garrone, "mostrano il ritorno in utile del gruppo, grazie principalmente alle positive performance del termoelettrico e delle rinnovabili. I risultati del termoelettrico hanno beneficiato sia della piena operatività degli impianti che di uno scenario di mercato elettrico zonale molto favorevole nel periodo".
In forte incremento anche le rinnovabili grazie, principalmente, all'entrata in esercizio del parco di Fossa del Lupo e al contributo dei parchi acquistati dal gruppo Ivpc. Invece il settore R&M, pur in miglioramento, continua a essere penalizzato da uno scenario molto negativo nella raffinazione.
"Per la restante parte dell'anno prevediamo un'ulteriore importante crescita nei risultati delle rinnovabili, grazie al pieno contributo degli ultimi parchi acquistati e al progressivo avvio del parco di Ginestra. Il termoelettrico risentirà della fermata programmata per manutenzione di Isab Energy, avviata nel mese di ottobre e conclusasi nei primi giorni di novembre; la divisione R&M continuerà a mostrare un andamento depresso dal perdurare di uno scenario sfavorevole nella raffinazione", ha concluso Garrone.
Il titolo Erg oggi a piazza Affari sale dlel'1,45% a 9,08 euro. "Erg ha riportato questa mattina risultati del terzo trimestre sopra le nostre attese, con utile netto rettificato a 8 milioni quando ci aspettavamo una perdita di 12 milioni. Inoltre, il debito netto è sotto le nostre attese di 1,293 miliardi di euro. Ci attendiamo quindi una reazione positiva del titolo ai risultati", sottolinea un analista di una sim milanese.




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